Sostenibilità oggi non può più essere solo parola, deve diventare azione. Non un’etichetta rassicurante, ma scelte concrete che trasformano materiali, processi e prodotti in gesti responsabili, visibili e duraturi. È questa la direzione intrapresa da S·CAB: pensare a oggetti capaci di accompagnare la vita delle persone, riducendo sprechi, ingombri e consumo di risorse.
Atomo, il tavolo con base in alluminio pressofuso e gambe in acciaio firmato Spalvieri & Del Ciotto, coniuga leggerezza e solidità. La serie Brezza, disegnata da Alessandro Stabile, utilizza tessuti in filato riciclato, senza colle, con telai impilabili che riducono spazio e CO₂ nel trasporto. La seduta Mentha, progetto di Archirivolto, unisce cura dei dettagli e materiali sostenibili: realizzata in plastica rigenerata post-consumo industriale (PCR) e certificata ICMQ, è il fiore all’occhiello della collezione Go Green. Prodotti pensati per essere smontati, disassemblati per permetterne un nuovo riciclo a fine vita. Non da dimenticare sono il legno certificato FSC®, le fibre ecologiche e i tessuti riciclati da rifiuti e bottiglie in PET. La certificazione CATAS è un’ulteriore garanzia della qualità delle materie prime e dei prodotti finiti.
La sostenibilità, per S·CAB, non riguarda solo i materiali ma anche le persone: sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione, parità di genere, inclusione. Perché la qualità non si misura soltanto con i prodotti, ma con il valore che si dà al capitale umano. Dietro l’estetica di molti pezzi di design oggi si nascondono soluzioni concrete. Un design che non sfrutta, ma collabora con la natura. Perché la sostenibilità non è solo una tecnica: è un modo di guardare il mondo. Significa scegliere la qualità invece della quantità, ritrovare un legame con gli oggetti, con le tradizioni, con i cicli naturali.
In fondo, anche questo è un gesto d’amore. Verso la Terra. E verso noi stessi.